lunedì

Con piacere vorrei comunicare che ricevo anche a Caltagirone presso l'Esculapio Center  viale Mario Milazzo n 77.

giovedì

Interazione farmaco alimento

Le possibili interazioni tra farmaci e alimenti sono molteplici e possono mettere a serio rischio lo stato nutrizionale del paziente e inoltre possono modificare l'effetto della terapia farmacologica. Il cibo può avere effetti sia sulla velocità di assorbimento del farmaco sia sulla quantità di farmaco assorbito.La biodisponibilità dei farmaci può essere influenzata dall'interazione farmaco- alimento. Infatti un interazione di tipo chimico -fisico può portare alla riduzione della biodisponibilità riducendo per chelazione o al contrario aumentando la solubilizzazione e dunque la quantità di farmaco assorbito. Inoltre le interazioni con i farmaci non riguardano solo gli alimenti ma anche le erbe. Ad esempio l'efedra contrasta l'azione dei farmaci ipoglicemizzanti. Non tutto ciò che è naturale è innocuo e va contestualizzato alle condizioni fisiologiche o patologiche del paziente. La dieta ottimale deve infatti prevedere un attenta anamnesi e la valutazione dei farmaci assunti.

lunedì

La camomilla

La camomilla è dotata di proprietà antinfiammatorie grazie all'azione protettiva sulle mucose intestinali esercitate dalle componenti del suo olio essenziale (azulene e alfa-bisababolo). Infatti è utilizzata per la sua azione lenitiva, decongestionante, addolcente e calmante. Inoltre ha proprietà antispasmodiche che sono attribuibili alla presenza di flavonoidi quali: l'eupatuletina e la quercimetrina. Questo mix di principi attivi rende la camomilla utile nel caso di crampi addominali, cattiva digestione, dolori mestruali. Assolve inoltre una piacevole sensazione di relax in caso di tensione nervosa e stress.

giovedì

Malnutrizione nei dializzati

Il 30 % dei pazienti in dialisi peritoneale ha una franca malnutrizione. Le motivazioni sono da attribuire alla riduzione dell'appetito in quanto durante la dialisi peritoneale vengono usate sostanze osmoticamente attive quali il glucosio, che assorbito determina il raggiungimento dello stato di sazietà precoce. Inoltre la sazietà è legata all'ingombro sterico dato che il dializzato porta nell'addome un ingombro pari a due litri. I pazienti più a rischio sono gli anziani. L'alimentazione è fondamentale al fine di evitare problematche metaboliche ormonali non favorevoli, inoltre svolge un ruolo chiave nei processi infiammatori e nel conseguente catabolismo proteico a livello organico.

venerdì

Il rizoma di curcuma: detossificante per l'organismo

Il rizoma di curcuma è da sempre utilizzato come detossificante epatico è infatti uno straordinario epatoprotettore. Tale attività è legata soprattutto alla presenza dei curcuminoidi,principi attivi dalle straordinarie proprietà antiossidanti, particolarmente attivi a livello epatico. L'estratto di curcuma esplica inoltre una spiccata attività antinfiammatoria, nei confronti delle infiammazioni sia acute, sia croniche. Tale attività risulta fondamentale per contribuire ad abbassare lo stato infiammatorio cronico dell'organismo inevitabilmente innescato nei casi di intolleranza al glutine o in caso di gluten sensitivity.

giovedì

IL MELOGRANO

il succo di melograno è ricco di acido ellagico e di flavonoidi ad azione antiossidante.I benefici legati al consumo del succo sono molteplici:azione anti-aging,azione antiossidante, scavengers di radicali liberi, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo ematico. Grazie alle sue funzioni antiossidanti svolge funzioni antidepressive, riduce inoltre l'osteoporosi e la fragilità delle ossa migliorando lo stato ossidativo e inibendo la degradazione della cartilagine che forma le articolazioni. Svolge inoltre funzione gastroprotettiva e antibatterica.

mercoledì

IL MORBO DI CROHN

Il crohn è una patologia infiammatoria ad eziopatogenesi multifattoriale: genetica, alimentare, ambientale.L'esordio del crohn avviene con dolore,diarrea, dimagrimento,astenia, sanguinamento.La patologia è caratterizzata da flogosi transmurale con fistole e ascessi, le complicanze possono essere cutanee, articolari, epatobiliari( colangite sclerosante, calcolosi biliare), ritardo della crescita. Nel crohn sono inevitabili gli episodi di riacutizzazione della sintomatologia che si alternano a periodi di refeding . L'alimentazione gioca un ruolo fontamentale coadiuvante la terapia farmacologica e chirurgica. Il monitoraggio dei grassi e delle fibre è fondamentale nella varie fasi della patologia. Il razionale del trattamento di questa patologia è di assicurare i fabbisogni nutrizionali del paziente limitando il più possibile l'impegno del canale digerente. Nelle fasi di acuzie bisogna ricorrere alla nutrizione artificiale. Inoltre bisogna prevenire la disidratazione con introduzione abbondante di liquidi e limitare gli alimenti ricchi di ossalato il cui assorbimento comporta steatorrea.Molti sono gli alimenti che peggiorano il decorso della patologia infatti biosogna affidarsi sempre a nutrizionisti esperti.

IL CARCIOFO E LE SUE PROPRIETA'

Il carciofo è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite, è un alimento tonico e digestivo molto ricco in ferro. L' attività funzionali più nota è quella coleretica, infatti la cinarina contenuta nel carciofo determina un aumento del flusso biliare e della diuresi. Inoltre la cinarina favorisce la riduzione del colesterolo svolgendo funzioni preventive delle malattie artereosclerotiche e cardiovascolari. Il carciofo è ricco di antiossidanti contiene infatti l'acido clorigenico che potenzia l'azione preventiva cardiovascolare.Un alimentazione varia ed equilibrata unitamente ad uno stile di vita sano ed attivo sono alla base della prevenzione delle patologie e del mantenimento del benessere psicofisico.

venerdì

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER LO SPORTIVO.

L'adozione di corrette abitudini alimentari per gli atleti è fondamentale per il mantenimento di una buona forma fisica e per lo svolgimento della performance dell'atleta.L'alimentazione deve fornire un apporto chilocalorico sufficiente a coprire i dispendi energetici relativi agli allenamenti e alle gare.Inoltre l'alimentazione deve consentire il mantenimento dell'equilibrio piscofisico dell'atleta.LA RAZIONE ALIMENTARE DEVE ESSERE CORRETTAMENTE DISTRIBUITA TENENDO CONTO DEGLI ORARI DI ALLENAMENTO E DELLE EVENTUALI GARE.I pasti devono garantire palatabilità e digeribilità.Un altro aspetto fondamentale è l'idratazione che deve essere abbondante e anche in questo caso ben distribuita garantendo una corretta idratazione sia nella fase di pre gara che durante. L'ENERGIA TOTALE DEVE ESSERE DISTRIBUITA SU CINQUE PASTI.Per discipline di lunga durata superiori a 60 min la preparazione nutrizionale è fondamentale e influenza sicuramente la performance dell'atleta.Un atleta ben allenato per ottenere un aumento della concentrazione di glicogeno è sufficiente che aumenti l'apporto glucidico giornaliero nei tre giorni che precedono la gara. Ciò viene realizzato introducendo carboidrati complessi quali pasta, riso, cereali.Impegni agonistici di maggiore durata necessitano di un pasto precompetitivo ricco di carboidrati, ma leggero povero di fibra alimentare grezza insolubile, da assumere 3 4 ore prima della gara. Inoltre per ovviare al rischio di ipoglicemie è consigliabile una razione di attesa idrica e glucidica da assumere 30 40 minuti dalla competizione.

giovedì

PICA: DISTURBO DELL'ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE

I soggetti affetti da pica ingeriscono sostanze non nutritive e non alimentari per un periodo non inferiore al mese.Le sostanze ingerite possono includere lana, borotalco, carbone, amido ecc.Il termine sostanze non nutritive serve a chiarire che la diagnosi di pica non contempla quei soggetti che assumono alimenti a ridotto contenuto nutrizionale ma solo quelli che assumono sostanze prive di nutrienti.Tale descrizione è contenuta nel DSM- 5 pubblicato nel maggio del 2013 e rappresenta il frutto di un lungo processo di revisione durato 14 anni.

Anoressia nervosa

L'anoressia nervosa è un disturbo della nutrizione e dell'alimentazione cosi' come definiito dalDSM-5, caratterizzata da un persistente disturbo dell'alimentazione con alterato consumo o assorbimento di cibo che danneggia significativamente la salute. Nel DSM -5 sono definiti i criteri diagnostici dell'anoressia tra i quali: restrizione dell'apporto energetico rispetto alle esigenze del soggetto con conseguente calo ponderale fino ad arrivare ad un peso basso cioè inferiore al minimo normale. Il soggetto anoressico ha paura di ingrassare e vive in maniera alterata il rapporto con il proprio peso che va ad incidere sulla sua autostima.L'anoressia presenta diversi livelli di gravità che vengono definiti in funzione all'indice di massa corporea.è fondamentale non sottovalature nessuno dei sintomi e dei comportamenti perchè ciò rappresenta il primo passo per definire un piano di trattamento.

LA SOIA

La soia appartiene alla famiglia delle leguminose è una pianta di origine orientale.La soia utilizzata come legume secco è nota per il suo elevato tenore proteico e per la sua digeribilità è inoltre fonte di aminoacidi essenziali. è un legume secco ricco in lipidi e in sali minerali quali potassio, calcio e fosforo. La soia contiene la fosfatidilcolina che favorisce lo smaltimento del colesterolo dal tessuto epatico e dalle pareti delle arterie. Numerose ricerche cliniche dimostrano come la soia determini una riduzione dei disturbi climaterici, dell'osteoporosi, delle malattie cardiovascolari, del carcinoma mammario e del colon.Infatti l'introduzione del legume di soia nell'alimentazione è raccomandata per migliorare il metabolismo lipidico e contribuisce nell'ambito di un alimentazione equilibrata e di uno stile di vita sano alla prevenzione dell'atereosclerosi e dell'osteoporosi. Cautela circa l'uso di alimenti a base di soia durante l'infanzia per evitare interferenze sull'asse ipotalamo ipofisirario e sulla fisiologia del ciclo mestruale.Controindicazioni all'uso dei fitoestrogeni sono rappresentate da: iperplasia endometriale, endometriosi, patologia tiroidea.