giovedì

Interazione farmaco alimento

Le possibili interazioni tra farmaci e alimenti sono molteplici e possono mettere a serio rischio lo stato nutrizionale del paziente e inoltre possono modificare l'effetto della terapia farmacologica. Il cibo può avere effetti sia sulla velocità di assorbimento del farmaco sia sulla quantità di farmaco assorbito.La biodisponibilità dei farmaci può essere influenzata dall'interazione farmaco- alimento. Infatti un interazione di tipo chimico -fisico può portare alla riduzione della biodisponibilità riducendo per chelazione o al contrario aumentando la solubilizzazione e dunque la quantità di farmaco assorbito. Inoltre le interazioni con i farmaci non riguardano solo gli alimenti ma anche le erbe. Ad esempio l'efedra contrasta l'azione dei farmaci ipoglicemizzanti. Non tutto ciò che è naturale è innocuo e va contestualizzato alle condizioni fisiologiche o patologiche del paziente. La dieta ottimale deve infatti prevedere un attenta anamnesi e la valutazione dei farmaci assunti.

lunedì

La camomilla

La camomilla è dotata di proprietà antinfiammatorie grazie all'azione protettiva sulle mucose intestinali esercitate dalle componenti del suo olio essenziale (azulene e alfa-bisababolo). Infatti è utilizzata per la sua azione lenitiva, decongestionante, addolcente e calmante. Inoltre ha proprietà antispasmodiche che sono attribuibili alla presenza di flavonoidi quali: l'eupatuletina e la quercimetrina. Questo mix di principi attivi rende la camomilla utile nel caso di crampi addominali, cattiva digestione, dolori mestruali. Assolve inoltre una piacevole sensazione di relax in caso di tensione nervosa e stress.

giovedì

Malnutrizione nei dializzati

Il 30 % dei pazienti in dialisi peritoneale ha una franca malnutrizione. Le motivazioni sono da attribuire alla riduzione dell'appetito in quanto durante la dialisi peritoneale vengono usate sostanze osmoticamente attive quali il glucosio, che assorbito determina il raggiungimento dello stato di sazietà precoce. Inoltre la sazietà è legata all'ingombro sterico dato che il dializzato porta nell'addome un ingombro pari a due litri. I pazienti più a rischio sono gli anziani. L'alimentazione è fondamentale al fine di evitare problematche metaboliche ormonali non favorevoli, inoltre svolge un ruolo chiave nei processi infiammatori e nel conseguente catabolismo proteico a livello organico.

venerdì

Il rizoma di curcuma: detossificante per l'organismo

Il rizoma di curcuma è da sempre utilizzato come detossificante epatico è infatti uno straordinario epatoprotettore. Tale attività è legata soprattutto alla presenza dei curcuminoidi,principi attivi dalle straordinarie proprietà antiossidanti, particolarmente attivi a livello epatico. L'estratto di curcuma esplica inoltre una spiccata attività antinfiammatoria, nei confronti delle infiammazioni sia acute, sia croniche. Tale attività risulta fondamentale per contribuire ad abbassare lo stato infiammatorio cronico dell'organismo inevitabilmente innescato nei casi di intolleranza al glutine o in caso di gluten sensitivity.

giovedì

IL MELOGRANO

il succo di melograno è ricco di acido ellagico e di flavonoidi ad azione antiossidante.I benefici legati al consumo del succo sono molteplici:azione anti-aging,azione antiossidante, scavengers di radicali liberi, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo ematico. Grazie alle sue funzioni antiossidanti svolge funzioni antidepressive, riduce inoltre l'osteoporosi e la fragilità delle ossa migliorando lo stato ossidativo e inibendo la degradazione della cartilagine che forma le articolazioni. Svolge inoltre funzione gastroprotettiva e antibatterica.

mercoledì

IL MORBO DI CROHN

Il crohn è una patologia infiammatoria ad eziopatogenesi multifattoriale: genetica, alimentare, ambientale.L'esordio del crohn avviene con dolore,diarrea, dimagrimento,astenia, sanguinamento.La patologia è caratterizzata da flogosi transmurale con fistole e ascessi, le complicanze possono essere cutanee, articolari, epatobiliari( colangite sclerosante, calcolosi biliare), ritardo della crescita. Nel crohn sono inevitabili gli episodi di riacutizzazione della sintomatologia che si alternano a periodi di refeding . L'alimentazione gioca un ruolo fontamentale coadiuvante la terapia farmacologica e chirurgica. Il monitoraggio dei grassi e delle fibre è fondamentale nella varie fasi della patologia. Il razionale del trattamento di questa patologia è di assicurare i fabbisogni nutrizionali del paziente limitando il più possibile l'impegno del canale digerente. Nelle fasi di acuzie bisogna ricorrere alla nutrizione artificiale. Inoltre bisogna prevenire la disidratazione con introduzione abbondante di liquidi e limitare gli alimenti ricchi di ossalato il cui assorbimento comporta steatorrea.Molti sono gli alimenti che peggiorano il decorso della patologia infatti biosogna affidarsi sempre a nutrizionisti esperti.

IL CARCIOFO E LE SUE PROPRIETA'

Il carciofo è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite, è un alimento tonico e digestivo molto ricco in ferro. L' attività funzionali più nota è quella coleretica, infatti la cinarina contenuta nel carciofo determina un aumento del flusso biliare e della diuresi. Inoltre la cinarina favorisce la riduzione del colesterolo svolgendo funzioni preventive delle malattie artereosclerotiche e cardiovascolari. Il carciofo è ricco di antiossidanti contiene infatti l'acido clorigenico che potenzia l'azione preventiva cardiovascolare.Un alimentazione varia ed equilibrata unitamente ad uno stile di vita sano ed attivo sono alla base della prevenzione delle patologie e del mantenimento del benessere psicofisico.